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Vinchiaturo uno dei 136 comuni del Molise, si trova proprio nel cuore della penisola Italiana, nella parte più settentrionale del Mezzogiorno. Famoso è il Passo di Vinchiaturo o Sella di Vinchiaturo valico dell’Appennino campano (554 m), tra le valli del Biferno e del Tammaro. Divide l’Appennino centrale da quello meridionale.

Il territorio comunale conta circa tremila abitanti, si presenta con una morfologia abbastanza pianeggiante pur considerando il suo aspetto comunque collinare.

Il centro abitato è posto ad una altitudine sul livello del mare di 622 metri, e da un' attenta osservazione planimetrica si possono notare più insediamenti disposti intorno a piazza Municipio ed un asse che da qui si proietta verso la campagna offrendosi come arteria di sviluppo.

Domina il paesaggio la Chiesa parrocchiale di Santa Croce ubicata nella parte alta del paese; in stile neoclassico la facciata realizzata in pietra locale come pure la torre campanaria a quattro piani, di cui il piano terra a pianta quadrata e gli altri ottagonali. In essa sono conservate le spoglie del martire romano San Vitale patrono dei giovani.
La chiesa del Purgatorio sita vicino piazza Municipio, ad una sola navata presenta un interessante portale di stile barocco del 1604 proveniente dal soppresso Convento di Santa Lucia. La Chiesa di San Bernardino da Siena, patrono di Vinchiaturo, eretta nel 1728.

L'impianto è ad una sola navata con due cappellette laterali dedicate a San Francesco D'Assisi e a San Michele  Arcangelo. Sulle pareti laterali dell'altare trovasi due affreschi del maestro Leo Paglione sulla vita e morte del Santo Patrono.

Di particolare interesse è la Fontana dei Leoni sulla piazza principale del paese, Piazza Municipio, dove quattro leoni sistemati su quattro plinti intorno alla vasca principale fanno fuoriuscire l’acqua.
Nel territorio di Vinchiaturo, sull’altura detta La Rocca , a 1000 metri di altitudine , si trovano i resti di una tra le più vecchie chiese del Molise; la chiesa di Santa Maria di Monteverde per alcuni conosciuta come Santa Maria a Monte , per altri Santa Maria di Guglieto.
La chiesa che in origine faceva parte di un monastero, si compone di tre navate come è nello stile romanico, sopravvive però solo la parte dell’abside centrale, tracce del presbiterio e delle mura perimetrali.Affiancato al rudere e con parte di esso è stata realizzata in tempi non lontani un’altra chiesa nella quale attualmente viene svolta la funzione religiosa.
Nella località Carbone a pochi minuti dal centro abitato è sito un laghetto che, per la sua conformazione, è particolarmente suggestivo; attualmente utilizzato per la pesca, e l’area circostante per i pic-nic.
Molti sono gli esempi di architettura rurale e di edilizia urbana in pietra, che si offrono come esempio dell’arte scalpellina qui praticata negli anni passati.
Nel territorio vi sono, negozi, ristoranti, hotel, aziende agricole, artigiane ed industriali di piccola dimensione; molti sono i servizi e le attrezzature per il tempo libero e lo sport.

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